MANIFESTO
CARNEMADRE
Siamo nati da una crepa.
Dalla frattura sottile che separa la perfezione lucida della porcellana dal tremore caldo della carne.
Qui abita CARNEMADRE: matrice pulsante che genera forma, abito, armatura.
LA CARNE È ORIGINE
Ogni capo nasce da un nucleo vivo.
Fibra, tessuto, taglio: tutti riportano al battito primordiale che ci ricorda di esistere—e di sentire.
LA PORCELLANA È GABBIA E GIOIELLO
Celebriamo l’apparenza impeccabile solo per incrinarla.
Superfici latte, silhouette bambola, busti laccati: li scolpiamo per mostrare la loro fragilità, non per nasconderla.
LA CREPA È RESPIRO
Quando il guscio si fende, la carne trova voce.
Le fessure diventano fessure narrative: fenditure, lacci, cuciture a vista che invitano lo sguardo dentro la struttura.
DOLCEZZA NERVOSA
Un equilibrio costante tra grazia statuaria e tensione viscerale.
Rouches che tremano, trasparenze lattiginose, impunture chirurgiche: bellezza che vibra, mai dorme.
CORPO POLITICO
Vestirsi è affermare spazio.
Rivendichiamo corpi complessi, imperfetti, in continua metamorfosi—contro qualsiasi stampo rigido imposto dal fuori.
MADRE DI MUTAZIONE
Ogni collezione è una nascita.
Dall’embrione di tessuto alla cristallizzazione di forma, fino alla prossima incrinatura che darà vita a un nuovo battito.
CARNEMADRE è promessa di pelle viva sotto smalto freddo, di sussurro viscerale dietro silenzio statuaria.
Indossarci significa accettare la crepa, farne ornamento, e aprire la propria armatura perché il cuore—rosso, imperfetto—possa essere visto.
La carne genera. La crepa respira. La bellezza trema.
Benvenuti nella fessura.
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@carnemadre
